Valentina Farioli
Architetto di formazione e cuoca per passione. La mia storia in cucina è iniziata da bambina, accanto a mia nonna Olga, a Rubiera: mentre lei preparava tagliatelle e quadretti per il brodo, io, che ero alta appena quanto il tavolo, la osservavo incantata e imparavo i primi gesti.
La curiosità per i sapori e i profumi del mondo è cresciuta insieme a me, alimentata dai viaggi e dagli scambi culturali. Dopo la laurea in Architettura ho lavorato qualche anno come libera professionista, ma la burocrazia mi soffocava e così, nel 2015, ho deciso di cambiare vita: ho mollato tutto e sono partita per l’Australia. A Sydney, a Bondi Beach, ho lavorato per cinque anni come chef, un’esperienza che mi ha arricchita di nuove tecniche, contaminazioni e stimoli.
Rientrata in Italia ho cercato di bilanciare le mie due passioni, l’architettura e la cucina, finché ho capito che il grembiule mi apparteneva più del compasso. Oggi mi dedico a eventi privati, catering, showcooking e meal prep, ma anche a consulenze per la progettazione di cucine, il modo che ho trovato per unire finalmente i miei due mondi.
Sono iscritta alla Federazione Cuochi di Modena, dal 2022 presto servizio come cuoca volontaria per la Protezione Civile, e nel 2021 ho vinto il concorso Balsamicando dell’Acetaia Leonardi. Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di collaborare con realtà importanti come il Ciocco di Farneta, la pasticceria Antoniazzi di Mantova, l’Acetaia Terra del Tuono e ABK Group, portando la mia cucina in eventi speciali anche per Ferrari e Pagani.
Dal 2024 ho abbracciato con gioia un nuovo ruolo: sono capo partita nella cucina della casa vacanze per ragazzi disabili dell’Associazione Casa Santa Chiara, a Pieve di Cadore. È un’esperienza che mi ricorda ogni giorno quanto cucinare non significhi solo nutrire, ma anche prendersi cura, creare legami e regalare emozioni.